Senza ossessione non c’è scrittura autentica. L’obiettivo del corso è comprendere che ogni storia nasce da un’urgenza viscerale, che chiede di tornare a galla, come un’immagine, un dolore o un desiderio che non si riesce a lasciar andare. Tanti libri vengono scritti senza una vera urgenza narrativa: l’idea è di individuarla e portarla sulla pagina, anche a costo di sanguinare (così diceva il caro Ernest), e renderla autentica. Il corso punterà la luce sull’ossessione narrativa e come usarla in un racconto, nuotando tra realtà e finzione. I corsisti lavoreranno su frammenti autobiografici e ossessioni personali, per arrivare anche qui alla stesura di un racconto. Torneranno utili grandi testi della letteratura in cui l’ossessione ne è corpo, come “Lolita” di Vladimir Nabokov, “Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati, “Cime tempestose” di Emily Bronte, ma anche testi contemporanei come “La vegetariana” di Han Kang e “Pudore” di Maddalena Fingerle.
• Stesura di un proprio elaborato • Attestato di partecipazione
Le classi prevedono un numero massimo di 10 partecipanti.
Venerdì 17:30-20:30 e sabato 9-12
Scuola Macondo – l’Officina delle Storie Via De Cesaris 36 – Pescara