È solida sotto i piedi, ma vibra di miliardi di storie. È l’inizio di tutto: materia viva, elemento primordiale, luogo che accoglie e che trattiene. Ci tiene fermi, ci dà radici, ma sa anche spingerci lontano, con la promessa di riprenderci se decideremo di tornare. Profuma di madri e di sere d’estate. Suona come la lingua che ci ha cresciuti. Si estende come la strada che conosciamo a memoria. Ha l’aspetto delle case lasciate con valigie piene di sogni e il cuore colmo di speranze. È ciò che resta quando tutto il resto cambia. Ci ancora alla realtà, senza impedirci di immaginare.